Laser

Fisica

Il Laser è un raggio di luce non esistente in natura, amplificata, monocromatica, unidirezionale, prodotto per "emissione stimolata" da materiali "attivi" (sorgenti) di cui è composta l'apparecchiatura generante il fascio laser, Il termine deriva dall'acronimo:

L = Light - A = Amplificated - S = Stimolated - E = Emission - R = Radiation

Il primo laser a "Rubino" nasce nel 1960 per merito di Maimann (USA) da una ipotesi di Einstein.
La scoperta desta immediatamente un notevole interesse scientifico, commerciale e bellico. D'allora ha un'enorme diffusione in molteplici campi. Gli oculisti lo utilizzano dal 1962 per fotocoagulare le retinopatie. I chirurghi lo usano per tagliare e coagulare fino al 1983 quando si sviluppano strumenti impulsati programmabili per la fototermolisi selettiva in grado di colpire bersagli pigmentati (cromofori melano-emoglobinici). Esistono numerosi Laser: lunghezza d'onda, impulsazione, potenza determinano diverse interazioni sulla materia biologica.
Si impiegano vari materiali "attivi":
  •   solidi: Rubino, Neodimio-Yag, KTP, Alessandrite, Erbio
  •   liquidi: Soluzioni di coloranti (Rodomina)
  •   gas: He-Ne, Argon, CO2, Kripton, Eccimeri
  •   semiconduttori: Diodi

Caratteristiche e differenze

Le caratteristiche fondamentali: assorbimento e penetrazione sono molto variabili. I primi Laser pesavano centinaia di kg, avevano dimensioni ingombranti, sistemi di alimentazione e raffreddamento complessi, costi elevati per consumi, manutenzioni e breve durata. Quelli recenti diodici di potenza sono portatili, miniaturizzati, durano migliaia di ore e costano molto meno di quanto costavano i vecchi dinosauri Americani. Molti oggi si stupiscono del fatto che alcune apparecchiature hanno prezzi estremamente divergenti e sono convinti che un'apparecchiatura "a buon mercato" non possa funzionare come una molto costosa, in realtà in questo settore ciò che può far lievitare un prezzo sono: la ricerca, l'esclusività, il marketing mentre il costo dell'elettronica, tranne in rari casi non è così determinante. Oggi si contano più di 20 tipi di Laser che erogano svariate lunghezze d'onda (da 300 a 10600 nm) e svolgono "lavori diversi" con effetti: fotofisici, fotodinamici, fototermolitici, coagulanti, vaporizzanti, carbonizzanti, ablativi. Alcuni Laser possono essere utilizzati sia in chirurgia che in terapia modificando alcuni accessori. Le controindicazioni sono negli stati gravidici, sulle regioni tiroidee e neoplastiche. Va limitata nei mesi estivi, rinviata nei pazienti abbronzati o che assumono farmaci fotosensibilizzanti e in corso di infezioni dermiche. Durante il funzionamento sono obbligatori: occhiali specifici protettivi, assenza di superfici riflettenti, materiali infiammabili. È consigliabile un arredamento chiaro. Istruzione specifica del personale.

Produzione

La produzione di queste apparecchiature vede l'Italia come una delle principali protagoniste del settore a livello internazionale. In Italia, anche nella produzione di Laser le nostre imprese sono principalmente piccole strutture o microimprese familiari dove ci si cimenta nella costruzione di apparecchiature, più o meno sofisticate ma che poi spesso lasciano a desiderare per quanto riguarda il servizio post-vendita, un vantaggio è quello di avere costi maggiormente accessibili e soprattutto di poter offrire sempre prodotti aggiornati. Gli americani, i primi produttori di apparecchiature Medicali, producono spesso apparecchiature inutilmente elaborate e sofisticate soprattutto dal punto di vista dei software ma che alla fine ottengono gli stessi risultati delle nostre, le differenze sostanziali stanno negli alti costi di produzione, di marketing e di assistenza a causa dei ricambi spesso non presenti a magazzino, altro problema è che le loro apparecchiature non vengono aggiornate con la stessa velocità delle nostre aziende e tendono a commercializzare per anni sempre la stessa tecnologia.

In conclusione

La scelta di un buon laser è legata da alcune considerazioni, di sicuro possiamo affermare che un prodotto d'importazione, specialmente americano, è spesso supportato da un marketing aggressivo e di presenza, in congressi, riviste ed è sicuramente più pubblicizzato di quanto possa essere un prodotto "Made in Italy". Con un prodotto "fatto in casa" possiamo ottenere gli stessi risultati e potremo ammortizzarlo molto più rapidamente. Spesso viene chiesto al "LASER" di fare tutto, gli operatori vorrebbero un'apparecchiatura che desse la possibilità, girando solo la chiave, di eseguire trattamenti risolutivi, ma purtroppo non può essere così, non esiste un solo strumento capace di fare tutto! Esistono invece numerose apparecchiature differenti tra loro capaci di emettere una radiazione luminosa, visibile o invisibile, di diverse lunghezze d'onda e con diverse energie di emissione. Ognuna di esse può essere usata in diversi campi di applicazione e per la cura di malattie diverse, c'è bisogno di molto impegno e applicazione da parte di tutti, anche e soprattutto per comprendere, quali sono le apparecchiature più facilmente ammortizzabili e redditizie per la vostra attività.

Laser Diodo KTP 532

L'emissione di luce di questo laser è assorbita selettivamente dal sangue nella banda di colori dal rosso al viola. L'assorbimento a livello dei capillari sanguigni provoca una aumento della temperatura con la conseguente coagulazione del vaso. Dopo qualche tempo i capillari sono riassorbiti dall'organismo sino alla loro scomparsa. Le principali indicazioni terapeutiche sono: le patologie vascolari superficiali nonché le iperpigmentazioni.
Evitare assolutamente l'esposizione ai raggi solari e/o a lampade UVA nelle settimane precedenti al trattamento. Non assumere farmaci che aumentino la sensibilità della pelle alla luce. Dopo il trattamento è necessario applicare una pomata antibiotica per alcuni giorni fino alla guarigione. La zona trattata andrà ben idratata con le opportune creme dermatologiche e protetta con filtri solari ad alta protezione, l'arrossamento scompare nel giro di alcune settimane.

Laser Diodo 808

Consente la fotosclerosi transcutanea delle angectasie (profonde fino a 4 mm) del volto, del tronco e degli arti e di tutte le lesioni a parete sia sottile (angiomi) che spessa ed ipertrofica (teleangectasie arti). Indicato anche per i trattamenti endovasali. Permette la procedura di fotoringiovanimento non ablativo delle rughe superficiali del volto e la rimozione dei segni dell'invecchiamento. Il vantaggio della procedura è la mini-invasività e la riduzione di rischi e complicanze che caratterizzavano la vecchia procedura laser ablativa.

Laser Diodo 980

Tra le apparecchiature Laser, il Diodo con lunghezza d'onda 980 è probabilmente la più versatile in assoluto, saranno le differenti potenze nonché i differenti costi e le differenti possibilità di applicazione a determinare la scelta della corretta apparecchiatura. Il successo crescente della chirurgia Laser è legato alla particolarità di fotocoagulare selettivamente e microscopicamente i tessuti, senza contatto elettrico con il paziente. In emissione pulsata vaporizza lesioni benigne superficiali senza anestesia né tantomeno punti di sutura. Il campo operatorio è esangue e sterile per la coagulazione immediata dei vasi emolinfatici; la microustione residua è indolore, pertanto la guarigione è breve con cicatrizzazione estetico - funzionale migliore. Da alcuni anni si effettuano interventi endovascolari o intravascolari, per il trattamento dell'insufficienza venosa della grande safena. Queste tecniche consistono nell'introduzione di piccoli cateteri nella vena al di sotto del ginocchio, attraverso mini incisioni o puntura diretta, in anestesia locale e sotto la guida dell'ecografia. La tecnica consiste nell'introduzione di sottili fibre ottiche che veicolano l'energia Laser permettendo di chiudere meccanicamente la vena.

Chirurgia Vascolare

Il trattamento laser endovenoso (EVLT ovvero Endovenous Laser Treatment). È la più recente tecnica per la cura delle vene varicose ed è stata introdotta come terapia nel 2002 dopo l'approvazione dalla FDA della procedura e del materiale necessario per l'esecuzione della procedura stessa. È una tecnica, seppur chirurgica, meno invasiva rispetto alle altre ed è più rapida da eseguire e richiede un minor periodo di recupero post intervento. Non è indicata per chi ha trombi o aneurismi nel segmento di vena interessato dal trattamento, e per chi soffre di patologie arteriose periferiche. La luce laser, generata da un apparecchio a diodi di lunghezza d'onda specifica, viene veicolata all'interno del lume venoso da una fibra ottica introdotta attraverso un catetere guida. L'energia laser, assorbita dal cromoforo bersaglio, che può essere l'ossiemoglobina (810 nm) oppure l'ossiemoglobina e l'acqua (980 nm), viene trasformata in calore il quale provoca un danno termico immediato con fotocoagulazione della parete venosa, cui farà seguito a distanza di qualche mese la sclerosi con obliterazione del lume e scomparsa della vena trattata. Il trattamento laser endovenoso rappresenta una recente ed innovativa procedura nella cura delle varici degli arti inferiori. Si tratta di una procedura minimamente invasiva, che utilizza un mezzo fisico, quale l'energia luminosa trasformata in calore dai cromofori bersaglio, per provocare un danno termico della parete venosa, cui farà seguito l'obliterazione per sclerosi del lume venoso. I tempi di trattamento sono ridotti rispetto alla chirurgia tradizionale, il trattamento stesso può essere effettuato in regime ambulatoriale ed il disagio per il paziente è minimo con un rapido ritorno alle sue normali attività quotidiane. Le fibre ottiche monouso impiegate per queste operazioni se non acquistate in grande quantità sono estremamente costose per gli operatori.

Laser CO2

Questo laser permette un miglioramento delle irregolarità cutanee superficiali del volto, quali rughe sottili, difetti di pigmentazione da danno solare, cicatrici da acne, attraverso l'asportazione selettiva degli strati superficiali dell'epidermide e del derma. La profondità del trattamento, che condizionerà l'entità del risultato ma anche il tempo di recupero estetico, è basata sulla quantità di energia utilizzata dall'operatore e dal numero di passaggi eseguiti; il tipo di terapia laser viene quindi concordata con il/la paziente in relazione alle sue aspettative ed alla sua disponibilità ad affrontare un decorso post-trattamento più o meno prolungato. Il laser CO2 permette risultati più radicali, avendo un'azione più profonda ed un effetto di riscaldamento sulle zone trattate, che determina un "effetto lifting" particolarmente vantaggioso nei soggetti caratterizzati da una pelle con alterazioni solari importanti (discromie, rughe sottili diffuse) e iniziale lassità dei tessuti facciali. Dopo il trattamento, la pelle del viso risulta quindi non solo migliorata nell'aspetto superficiale ma anche più tonica. L'efficacia del laser CO2 comporta però un arrossamento post-trattamento che può durare anche alcuni mesi. La paziente, in questo periodo, deve evitare di esporsi ai raggi ultravioletti e mascherare l'arrossamento cutaneo con un fondotinta molto coprente. Il trattamento deve quindi essere accuratamente pianificato con il paziente, che deve essere consapevole che il risultato, estremamente favorevole sotto il profilo estetico, si associa ad un lungo decorso post-trattamento e che dovrà seguire scrupolosamente, per alcuni mesi, le istruzioni del medico.

Laser ND-YAG 1064nm

Particolarmente efficace tra i cosiddetti "laser vascolari" è il LASER NEODIMIO Nd:YAG (1064nm) ad impulso lungo che permette di trattare con ottimi risultati anche i capillari di grosse dimensioni delle gambe. Il laser Neodimio a impulso lungo è quello che ha dato i risultati migliori nel trattamento dei capillari delle gambe. Si tratta di un laser vascolare dotato di una alta penetrazione attraverso la pelle. Il capillare viene chiuso dall'energia laser, la cute non viene assolutamente danneggiata. Questo laser emette una luce a 1.064 nanometri, il suo spettro è assorbito benissimo dal nero, ma funziona abbastanza bene sul rosso scuro, blu, e marrone. Utilizzato per la sua caratteristica di agire sul pigmento può ottenere risultati ottimi per trattamenti di epilazione. Il raggio infatti raggiunge il pigmento del bulbo pilifero danneggiandolo ed impedendogli quindi di produrre nuovamente peli. Discreto anche il risultato sui tatuaggi con pigmento scuro ma con qualche rischio di ipo e iper pigmentazione, per questo genere di trattamenti è senza dubbio più indicato un Neodimio Yag Q-Switched.

Laser Erbium 2940nm

LASER ERBIUM 2940 nanometri è un laser molto particolare, è attualmente il laser più indicato ed utilizzato per trattamenti di resurfacing ed ablativi, permette di ottenere un effetto pulsato talmente netto da essere quasi privo di effetto termico. Questa sua specifica caratteristica lo rende un'eccezionale e delicato abrasore, è il LASER più indicato per trattamenti di resurfacing, le piccole rughe, le cicatrici acneiche, le smagliature, ecc. Il vantaggio di utilizzare tale Laser è che il trattamento è indolore e poco traumatico. Questo laser emette una luce grandemente assorbita dall'acqua. La pelle contiene circa il 75-80 % d'acqua perciò questo tessuto assorbe per la quasi totalità il raggio laser che provoca la vaporizzazione degli strati più superficiali dell'epidermide con un effetto di rinnovamento e tensione maggiore nelle aree trattate. È un laser molto più delicato del CO2 e comporta un periodo postoperatorio molto più breve, un arrossamento più limitato nel tempo ma anche un risultato lievemente inferiore; è perciò indicato soprattutto per rinfrescare il volto ed eliminare le rughe più superficiali. A guarigione ultimata l'aspetto della pelle è decisamente modificato: cute nuova, fresca, rosata, delicata e vellutata; le rughe molto attenuate, spesso scomparse, la tessitura della pelle è morbida e la consistenza decisamente aumentata.

Laser Fraxel 1540nm

Il Laser Fraxel nasce in America nel 2005 e viene prodotto con una sorgente erbium glass a 1540 nanometri. Il trattamento laser Fraxel è una procedura minimamente invasiva che produce migliaia di minuscole ma profonde colonne di attività termica nella pelle. Questo trattamento elimina vecchie cellule epidermiche pigmentate e penetra in profondità nel derma. Ogni zona viene bersagliata dal laser e trattata in modo frazionale ed intenso, lasciando il tessuto circostante integro e intatto. Questo trattamento "frazionale" permette alla pelle trattata di guarire più velocemente di quanto non potrebbe fare se trattata ad esempio con un CO2 o con un Erbium. Con il trattamento del Fraxel si favorisce il naturale processo di guarigione dell'organismo, grazie al quale la pelle con imperfezioni cutanee viene rimpiazzata da tessuti sani e ringiovaniti. L'evoluzione di questa tecnologia e di questa tecnica essendo recente è, come si può facilmente immaginare, molto veloce. L'anno scorso vi erano apparecchiature che penetravano i tessuti coagulando microzone termiche profonde da un minimo di 200 micron a un massimo di 750, oggi è in commercio un'apparecchiatura che arriva a 1.4 micron, il doppio del precedente. È dotato di uno scanner 'intelligente' a velocità regolabile, che 'posiziona' le microzone termiche con precisione assoluta, in maniera totalmente automatica. La profondità da raggiungere viene anche determinata dall'operatore in funzione dell'esigenza terapeutica e della cute da trattare. La riepitelizzazione è rapidissima (circa 24 ore) e l'epidermide si ristruttura a lungo termine in profondità. Oggi, aziende agguerrite, anche italiane hanno già messo in commercio analoghi Laser frazionati, ma realizzati con sorgenti differenti dal CO2 agli ultimi in uscita con sorgente diodica, la lunghezza d'onda è sempre orientativamente intorno ai 1540 nanometri. Il nostro consiglio, se non si vuole investire del denaro in modo azzardato, è quello di aspettare e verificare quella che potrebbe essere la tecnologia più efficace soprattutto in rapporto alla qualità del prodotto offerto ed al prezzo richiesto, per poter valutare meglio l'entità dell'investimento da effettuare anche in considerazione dell'obiettivo dei trattamenti e cioè il viso.

Laser ND-YAG 532/1064nm Q-Switched

Sono apprezzati anche i laser cosiddetti Q-Switched, "impulsi qualificati" (con una durata d'impulso nell'ordine del nanosecondo) provocano delle micro-esplosioni del pigmento che è in seguito evacuato tramite processo di fagocitosi. Si evita così la scottatura dei tessuti adiacenti il tatuaggio, riducendo ad un minimo gli effetti secondari. Quando si vuole rimuovere un tatuaggio è necessario determinare il tipo del tatuaggio, in particolare il suo colore, la sua omogeneità, la sua profondità nella cute e la sua origine.

I tatuaggi possono essere catalogati come segue:

  • Tatuaggio professionale: eseguito tramite apparecchiatura meccanica.
  • Tatuaggio amatoriale: generalmente eseguito da un non-professionista con inchiostro di china, d'India o carbone; tatuaggi di colore grigio o blu-nero.
  • Tatuaggio d'origine traumatica: dovuto alla presenza di particelle estranee conficcatesi nella pelle.
  • Tatuaggio cosmetico: quale conseguenza di make-up permanente.
  • Tatuaggio applicato per repertoriare una radioterapia.

La rimozione dei tatuaggi sopraccitati è oggi possibile, in modo incruento, con ottenimento di risultati non cicatriziali. A seconda della caratteristica del tatuaggio verrà scelta dal medico: la lunghezza d'onda, la durata dell'impulso e l'energia per impulso.

Chiedi informazioni sulla specifica apparecchiatura oppure chiedi direttamente un preventivo compilando il form o telefonando al numero verde 800.960311

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